Patenti

Patenti Nautiche

L’obbligo di possedere la patente nautica è previsto nei seguenti casi:

  • per il comando delle navi da diporto (unità di lunghezza scafo superiore a 24 mt.)
  • per la navigazione oltre le sei miglia dalla costa effettuata con qualsiasi unità
  • per la navigazione effettuata con moto d’acqua
  • per la navigazione nelle acque interne e per la navigazione nelle acque marittime entro sei miglia dalla costa, quando a bordo dell’unità (natante o imbarcazione) sia installato un motore avente una cilindrata superiore a 750 cc se a carburazione a due tempi, o a 1.000 cc se a carburazione a quattro tempi fuori bordo o se a iniezione diretta, o a 1.300 cc se a carburazione a quattro tempi entro bordo, o a 2.000 cc se a ciclo diesel, comunque con potenza superiore a 30 kW o a 40,8 CV.

Il codice della nautica prevede tre categorie di patenti nautiche:

  • Categoria A: comando e condotta di natanti e imbarcazioni da diporto;
  • Categoria B: comando delle navi da diporto;
  • Categoria C: Direzione nautica di natanti e imbarcazioni da diporto.

Le patenti per il comando e la condotta delle imbarcazioni e dei natanti da diporto si distinguono in base alle seguenti specie di navigazione:

  • entro 12 miglia dalla costa;
  • senza alcun limite dalla costa. Per conseguire le patenti nautiche è necessaria la maggiore età.

I corsi comprendono lezioni teoriche tenute in aule debitamente attrezzate, mentre l’addestramento pratico si svolge su imbarcazioni da diporto la cui abilitazione alla navigazione deve corrispondere a quella per la quale il candidato si presenta all’esame.

Generalmente la durata dei corsi teorici per la patente entro 12 miglia hanno una durata di almeno 2 mesi (24 ore di lezione in totale, 2 volte alla settimana per 1 ora e mezza a lezione). La durata è doppia per le patenti senza alcun limite.

L’abilitazione viene rilasciata ai soggetti portatori di alcune patologie, indicate nell’allegato I del regolamento al codice. Secondo la norma, per direzione nautica si intende il compimento di tutte le operazioni decisionali proprie del comando di un’unità, che possono anche non comprendere le azioni manuali. I possessori della patente C devono avere a bordo un’altra persona di età non inferiore ai 18 anni, in grado di svolgere le funzioni manuali per la condotta del mezzo nautico e la salvaguardia della vita umana in mare, l’unità deve essere inoltre munita di un dispositivo elettronico che consenta, in caso di caduta in mare, oltre all’individuazione della persona, la disattivazione del pilota automatico e l’arresto del motore. Per il resto, l’abilitazione segue la stessa disciplina delle altre patenti. I requisiti fisici necessari per conseguire l’abilitazione di categoria C sono contenuti nell’allegato 1- para 2 – del regolamento. Il regolamento ha colmato una lacuna della pregressa normativa sulla mancanza del visus minimo necessario per conseguire la patente nautica che viene ora stabilito in 10/10 complessivi raggiungibili con lenti, con non meno di 3/10 senza correzione per l’occhio migliore. Inoltre, poiché in passato le patenti di categoria A e B venivano negate ai soggetti monocoli ora, se possiedano un visus naturale di almeno 5/10 e corretto di almeno 8/10, possono essere rilasciate. Il regolamento inoltre consente l’uso degli apparecchi correttivi uditivi, non permessi in passato.

Aggiornamento e convalida

A similitudine di quanto avviene per le patenti di guida automobilistiche, per l’aggiornamento e la convalida delle patenti nautiche è previsto l’invio a domicilio di un talloncino autoadesivo. In attesa che gli Uffici organizzano la propria struttura interna, le patenti potranno continuare ad essere rinnovate con le modalità previste dalla precedente normativa.

Durata, convalida e sostituzione delle patenti

La patente nautica ha una validità di 10 anni, dalla data del rilascio o della convalida, ridotta ad anni 5 per coloro che abbiano superato i 60 anni; il periodo può essere inferiore per coloro che siano affetti da infermità fisiche o psichiche o minorazioni anatomiche o funzionali. La patente può essere rinnovata in ogni tempo. Se la convalida viene richiesta prima o dopo la data di scadenza, la durata successiva decorre dalla data della convalida.

Per la convalida il titolare deve presentare domanda in doppia copia, di cui una in bollo, direttamente o con raccomandata all’ufficio marittimo (Capitanerie e Uffici Circondariali marittimi) o all’Ufficio Provinciale della exMCTC che ha provveduto al rilascio. Essa va corredata dal certificato di idoneità fisica (in bollo) di un medico pubblico (USL, medico militare o altri) con funzioni in materia medico legale; il richiedente deve dichiarare di possedere i necessari requisiti morali e, ove ricorra il caso, il possesso di altra abilitazione al comando di unità da diporto, compilando a tale scopo i quadri a) b) e) ed f) dello schema di domanda.

Cambio di residenza

Per comunicare l’eventuale cambio di residenza si segue la stessa procedura di cui sopra, comunicando con raccomandata all’ufficio che ha rilasciato la patente, la dichiarazione sostitutiva del certificato di residenza, compilando il quadro A del fac-simile pubblicato in queste pagine. La modifica viene registrata sul Registro delle patenti nautiche. Patenti deteriorate o illegibili Le modalità per la sostituzione di patenti deteriorate o illeggibili seguono la stessa procedura della convalida, con l’aggiunta di due foto, di una marca da bollo e del pagamento dello stampato di patente. Il duplicato ha la stessa del documento sostituito, che viene ritirato e annullato.

Smarrimento o distruzione della patente

Lo smarrimento, sottrazione o distruzione della patente va denunciata all’autorità di Pubblica Sicurezza che rilascia attestazione della denuncia resa. Il titolare, per ottenere il rilascio del duplicato, deve presentare al competente ufficio, oltre alla domanda, in duplice copia, l’attestazione della P.S., le ricevute comprovanti il pagamento del tributo previsto, due foto formato tessera. Copia della domanda, restituita all’interessato, gli consente di comandare unità da diporto, nei limiti dell’abilitazione posseduta, per la durata di 30 giorni. Il duplicato della patente ha la validità del documento sostituito.

Conversioni

Le patenti nautiche conseguite in un Paese estero (anche se comunitario) non possono essere convertite con quelle previste dalla legge italiana. Gli stranieri e gli italiani residenti all’estero possono comandare unità da diporto di bandiera nazionale nei limiti dell’abilitazione in possesso. Tuttavia, i cittadini italiani, quando rientrano definitivamente in Italia, devono munirsi della patente nautica, non essendo più autorizzati al comando di unità da diporto con un’abilitazione estera.

Sanzioni

Chi dimentica la patente a terra è punito con la sanzione amministrativa da Euro 50,00 a Euro 500,00, mentre condurre un’unità da diporto senza aver mai conseguito la patente nautica, ovvero la stessa è stata revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti, comporta una sanzione amministrativa che va da Euro 2.066,00 a Euro 8.263,00 nonché la sospensione della licenza di navigazione dell’unità, che viene annotata sul documento, per la durata di 30 giorni. La sanzione è raddoppiata nel caso di nave da diporto.

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